Alain Bindele: the sound of the nature

«La musica è il viaggio. Sin dai tempi antichi si è sempre saputo che le piante come parte del mondo vivente hanno la capacità di comunicare tra loro e con il mondo, ma il loro linguaggio è stato decifrato in dettaglio solo in determinati contesti. Solo negli ultimi secoli, grazie all’interesse di alcuni gruppi di scienziati, le piante sono riemerse come oggetto di studio scientifico e sono stati condotti numerosi test per capirne il comportamento».

Alain Bindele, laureato in Ingegneria dell’Informazione, ha cominciato la sua carriera come dj suonando all’università e alle feste private. La sua passione per l’informatica, la programmazione, l’elettronica e la musica l’hanno portato a lavorare su un progetto maker innovativo, curioso e assolutamente green. Grazie a GreenSound è possibile acquisire le energie vitali delle piante e trasformarle in suoni attraverso tecnologie hardware di prototipazione rapida e l’utilizzo di elettrodi. 

Com’è iniziato il tuo percorso artistico?

Il mio percorso artistico è iniziato nel 2015, dopo la laurea, parallelamente alle attività lavorative già perseguite. In realtà, a pensarci bene, l’arte ha sempre accompagnato la mia vita fin da bambino.

Cosa rappresenta per te la musica?

La musica come tutte le altre forme di espressività umana è parte del processo creativo dell’uomo ma più in generale dell’intera natura. Il suono delle gocce d’acqua che cadono, del vento che fischia o del masso che rotola, portano con sé insieme a tutti gli esseri viventi un carico di conoscenza che profonde dalla materia stessa per giungere fino a noi, che impariamo ad apprezzarla seppur con differenti accezioni e sfumature. Alla fine l’uomo che attinge da tutto questo mette la sua firma e lo chiama arte.

Com’è nato GreenSound? 

GreenSound nasce quasi per caso: collegando un Arduino ad una pianta, scopro che può reagire ai miei stimoli e comincio un percorso di ricerca che conduce fino alla creazione del progetto. Il collettivo GreenSound è formato da artisti indipendenti e creativi legati insieme da un ideale di libertà, originalità e natura umana quanto universale. Il nostro obiettivo è quello di aumentare la portata e la capacità espressiva dell’uomo/natura in un sistema tecnologicamente evoluto laddove arte e tecnologia possono combinarsi dando vita a bellezza e valore, senza pregiudizi, barriere o preconcetti di sorta. 

Come funziona?

Ci avvaliamo della tecnica e della natura vegetale per dare origine a sonorità la cui origine si perde nella storia e arriva a noi anche tramite la vita vegetale. La performance si compone quindi di vegetali appositamente coltivati in un approccio simbiotico con l’artista/performer, tramite la tecnica e l’informatica. Abbiamo costruito Hardware e programmato software appositamente per le installazioni. La nostra mentalità hacker (nell’originale e più profondo significato) viene rispecchiata dal fatto che il core della nostra piattaforma di produzione sonora è condivisa online e pubblicamente disponibile in licenza GPL. Servono una Greensound Box, una

o più piante, un Macbook con software di produzione installato e adeguatamente configurato per la performance.

GreenSound è parte del più grande progetto PC-go…

PC-go è un progetto che si sviluppa sia in ambito culturale che professionale, è una rete di professionisti, che fornisce diversi servizi in ambito tecnologico quali assistenza tecnica, programmazione, web design, sviluppo, formazione professionale e consulenze personalizzate.
Il team promuove progetti di sperimentazione tecnologica di vario livello che spaziano dall’animatronica, fino alla programmazione di robotica per il cinema passando per le arti performative audiovideo come naturale evoluzione delle competenze e del know how acquisito.

Per questo progetto in particolare si uniscono le menti e le conoscenze di più artisti e performer.

Cosa significa per te far parte della rete Doc?

La rete Doc per me è un baluardo di libertà e socialità. Un impegno esemplare che se non esistesse già, avrebbe dovuto essere inventato immediatamente perché libera le persone dalla cancrena burocratica snellendo i processi di gestione delle proprie attività economiche legalmente riconosciute e che richiedono un certo grado di autonomia.

Sogni e progetti futuri?

Consolidare il progetto di tecnologi mentorship e pc-go. Continuare a sviluppare Greensound e prendere una seconda laurea. Sto ancora scegliendo quale però.

Posted on January 27, 2020 in Storie dei soci

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